entanglement

Riflessioni sulla quarta dimensione

Ieri, 9 gennaio del 2017 d.C. ho inviato a mio figlio con Whatsapp la foto del primo dipinto dell’anno, Entanglement. Ma la data del quadro e’ dell’anno scorso, mi fa notare. Sono seguite correzioni della data e piccole battute sul tempo .

E’ bello quando non si ha la sensazione del tempo che passa, commenta. Ma forse il tempo non esiste, rispondo, e mentalmente ripercorro le domande e le risposte attorno al significato del tempo, consapevole che, comunque, gli anni seguono e seguono.

Meglio stare su questi temi che domandarsi se l’errore sia conseguenza dell’invecchiamento mentale!

Tempus, fugit tempus?

Il tempo scorre, tempus fugit dicevano i latini; la sua è linea unidirezionale dimostrava Prigogine, quella dell’entropia crescente, del disordine che evolve nell’output della seconda legge della termodinamica.

Ma il tempo, insegnava Einstein, e’ legato allo spazio, nell’intrinseca connessione di spazio-tempo e in essa evidenzia il suo diverso stato fisico; non esiste, quindi, come dimensione distinta dalle altre tre.

Ove lo spazio si contrae e la gravita’ cresce il tempo rallenta, quasi si annichilisce e la densita’ della materia produce ed esprime una forza di gravita’ capace di inghiottire quanto c’è nello spazio-tempo circostante, in un buco nero nel quale anche la luce collassa e non sfugge.

Dunque, meglio stare al largo del buco nero e viaggiare nello spazio ipogravitazionale.

orizzonte degli eventi
orizzonte degli eventi olio su tela 100×100

il paradosso dei gemelli e la materia eterna

Quanto osservato e codificato nella fisica dell’universo sembra coinvolgerci, in linea di principio.

Nel paradosso dei gemelli di Einstein, il gemello che viaggia nello spazio a grande velocità quando ritornerà sarà più giovane del gemello rimasto sulla terra: il passare del tempo dipende, dunque, dal sistema di riferimento nel quale esso viene misurato, dal momento che la gravita’ cui deve far fronte il gemello terrestre è più intensa.

La NASA può ora sperimentare, con due gemelli astronauti, la correttezza dell‘esperimento mentale di Einstein, in accordo con la relatività ristretta e generale.

Anche gli orologi atomici sono in grado di confermarlo. Ma, continuando con l’esperimento mentale: la materia che non si aggrega perchè riesce a sfuggire alla forza gravitazionale, nel suo sistema di riferimento permane giovane e non si consuma,  a differenza di quella che si comprime e si collassa nel buco nero.

Tempo entropico ed eternità ultraspaziale competono tra di loro. In definitiva, anche noi, organismi formati con materia stellare o interspaziale, potremmo competere fra eternità ed entropia.

ipotesi di ologramma dell’universo

Ma se tutto fosse un ologramma, vale a dire una mera rappresentazione, messa li’ a fare scena?

E’ quanto sostengono scienziati che sviluppano distinte teorie su come funziona l’universo. Parametri e rappresentazioni di un grande spettacolo, solo apparente.

Al momento, dunque, accontentiamoci e godiamo del tempo ancorchè di esso avvertiamo un flusso rallentato o addirittura fermo.

Hic manebimus optime  avevano scritto sul portale di un palazzo, costruito in un programma di edilizia pubblica dei primi del ‘900.

Proprio così a dispetto della brutale forza gravitazionale dei buchi neri.

10 gennaio 2017

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